MANTERO. CENTO ANNI DI ARCHITETTURA
A cura di Davide Mantero e Jessica Anais Savoia
Como, dal 8 giugno al 7 luglio 2011
Ha inaugurato con grande successo lo scorso 7 giugno all’Ex Chiesa di San Francesco a Como la tanto attesa mostra “Mantero. Cento anni di architettura“, in preparazione da oltre un anno, grazie al lavoro dei curatori, l’architetto Davide Mantero, proprietario dell’archivio, e Jessica Anais Savoia, presidente dell’Associazione Culturale Erodoto, la mostra segna l’inizio della catalogazione di un archivio storico già considerato dalla Soprintendenza Archivistica di Milano di interesse culturale nazionale.
GALLERIA FOTOGRAFICA
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L’inizio di un percorso allestito nel suggestivo e prestigioso spazio comunale oggi intitolato al Cavalier Antonio Ratti ove sono visibili sino al 7 luglio in anteprima assoluta oltre 150 disegni originali e un centinaio di fotografie d’epoca, alcuni disegni e acquerelli, modelli plastici e ridisegni, materiale che ripercorre quasi un secolo di architettura, sia per la città di Como che per gli stilemi che contraddistinguono il passaggio del tempo: dal neoclassicismo degli anni Venti al Razionalismo Comasco e al Movimento Moderno dei Trenta, sino ad arrivare alle moderne architetture degli anni Sessanta e Settanta.
Non solo materiale assolutamente inedito e mai pubblicato. “Mantero. Cento anni di architettura” è anche la prima mostra dedicata alle figure dell’Ing. Gianni e dell’Arch. Enrico, padre e figlio, entrambi dediti al servizio del cittadino, della società, dell’urbanistica e della buona architettura “fatta dall’uomo per l’uomo” come si legge in un passo dell’arch. Marco Vido a catalogo. Due figure che hanno segnato, in modi differenti, la storia di questa materia, e la scrittura di brani importantissimi per la città di Como, come la cittadella dello sport sul lungolago, o le architetture pubbliche pensate per l’istruzione o la terza età, soggetti di studio per Enrico, insieme all’insegnamento alla Scuola di Architettura Civile in Bovisa (MI).
Con la scelta di questi 14 progetti in mostra, trattati nel catalogo dal comitato scientifico, composto da docenti del Politecnico di Milano e professionisti, si è voluto raccontare anche la relazione tra l’una figura e l’altra, l’influenza e l’eredità culturale lasciata da Gianni al figlio.
Uno spaccato di storia, di anni in cui ancora estetica e funzionalità parevano un connubio indissolubile, e la ricerca della perfezione concettuale e formale anticipava qualsiasi legge.
Un’occasione unica per osservare da vicino materiale autentico di un archivio architettonico, tratti di china o matita scura che hanno raggiunto quasi cento anni d’età preservandosi nella loro bellezza; bozzetti di progetti e studio di varianti di edifici significativi nella loro composizione costruttiva, fotografie storiche che testimoniano lo stato degli edifici appena costruiti, ma anche importanti passi della nostra storia, come l’inaugurazione dell’Opera Nazionale Balilla di Como negli anni Trenta.
IL PERCORSO TRA LE ARCHITETTURE
L’esposizione all’Ex Chiesa di San Francesco è inoltre supportata da un percorso a cielo aperto tra le architetture contraddistinte da apposita segnaletica. Sarà così possibile, grazie anche alla mappa tascabile distribuita in mostra e nei locali pubblici della città e alle stazioni ASF Autolinee, andare a visitare le architetture qui raccontate: palazzo Mantovani, palazzo Barazzoni, Villa Pirovano, Canottieri Lario, Stadio e Piscina Sinigaglia, Edificio San Rocco, Park Hotel in Como città; Scuola elementare e materna a Olgiate Comasco, Scuola Media di Albate, Scuola media di Lipomo,) Cà d’Industria Rebbio.
OMAGGIO DI 14 ARTISTI
All’interno del percorso espositivo sono allestite 14 opere di altrettanti giovani artisti che da sempre lavorano sul tema dell’architettura attraverso tecniche differenti. Un vero e proprio omaggio alla passione per l’arte che accomunava Gianni ed Enrico, il primo grande collezionista di ex libris del suo tempo, il secondo amante del disegno mano a libera e dell’acquerello.
Secondo Catalogo
Coordinato al volume principale, formato 22 x 22 cm è in mostra il catalogo “Omaggio di 14 artisti” che raccoglie le immagini delle opere appositamente create dagli artisti, le loro biografie e un testo introduttivo della curatrice.











