Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

ESCO 2009

Di Erodoto (del 04/07/2009 @ 08:19:25, in Como, linkato 1287 volte)
Anche quest'anno si rinova il programma EState a COmo (ESCO) con tanti appuntamenti interessanti. Di seguito il programma delle serate.

14 luglio - 21.30 Piazza Cavour
Bradley University Jazz Ensemble

15 luglio - Ore 21.30 Ingresso euro 6 Piazzetta Martinelli (ex Fulda)
35 mm sotto il cielo: “Revolutinary Road”

15 luglio - Ore 21.30 Palazzo Cernezzi
Compagnia Ronzinante
“Truffaldino servitor di due padroni” 

16 luglio - Ore 21.30 Piazza Volta
Marco Bianchi e Antonio Speziale Quartet
(jazz fusion)

17 luglio  - Ore 21.30 Piazza Volta Push Up
(rock acustico)

17 luglio  - Ore 21.15
Chiostrino Sant’Eufemia
Poesia ininterrotta
Al di sopra del cielo

18 luglio - Ore 21.30 Piazza Cavour
Simone Tomassini (pop rock italiano)
 

21 luglio - Ore 21.30 Palazzo Cernezzi
Compagnia teatrale Del Colle
“Il povero Piero” 

22 luglio Ore 21.30 Ingresso euro 6 Piazzetta Martinelli (ex Fulda)
35 mm sotto il cielo: “Ponyo sulla scogliera” 

23 luglio Ore 21.30 Piazza Volta
Jesse Harris (acustic jazz)

23 luglio Ore 21.30
V.le Cesare Battisti/Largo Spallino
Musica e intrattenimenti vari - “VIII Festa D’Estate”

24 luglio - Ore 21.30 Palazzo Cernezzi
Compagnia Gli Instabili
“Il Bugiardo”  

24 luglio - Ore 21.30 Piazza Volta
I tamburellisti di Torre Paduli
Taranta e pizzica

25 luglio - Ore 21.30 Piazza Cavour

Ray Gelato (swing-jive)

27 luglio Ore 21.30 Cortile Palazzo Cernezzi

Cinema “Il mistero del falco” 

28 luglio Ore 21.30 Piazza Cavour

Sergio Sgrilli (cabaret)
 
29 luglio - Ore 21.30 Ingresso euro 6 Piazzetta Martinelli (ex Fulda)
35 mm sotto il cielo: “La duchessa” 

30 luglio - Ore 21.30 Cortile Palazzo Cernezzi
Teatro ragazzi – Compagnia Albero Blu “Circo Clown” 

30 luglio - Ore 21.30 Piazza Volta
Gendrickson Mena Quartet (latin - jazz)

31 luglio - Ore 21.30  Piazza Cavour

Robben Ford (blues fusion)
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17 Luglio: Concerto Relinda e Mostra Terreo all'All-IN

Di Erodoto (del 02/07/2009 @ 16:42:31, in Como, linkato 419 volte)

 















 
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Garage Art Party Sabato 18 Luglio

Di Erodoto (del 02/07/2009 @ 08:33:24, in Como, linkato 246 volte)
















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Personale di Walid Raad

Di Erodoto (del 01/07/2009 @ 07:23:16, in Como, linkato 312 volte)
Apre al pubblico il 2 luglio a partire dalle ore 20, presso la exChiesa di San Francesco a Como, la prima personale italiana dal titolo “Scratching on Things I Could Disavow: A History of Art in the Arab World, Part I _ Volume 1 _ Chapter 1: Beirut (1992-2005)” dell’artista libanese Walid Raad, Visiting Professor della XV edizione del Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti.

La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 30 agosto, analizza la recente nascita di una nuova realtà infrastrutturale per le arti visive in Medio Oriente e si domanda se e come la cultura e le tradizioni nel mondo arabo siano state influenzate dalle tante guerre combattute da poteri locali e non. Le opere presentate fanno parte di un work in progress che l’artista definisce come un’opera teatrale ancora non scritta sulla storia dell’arte di Beirut durante il cosiddetto dopoguerra libanese, tra il 1992 e il 2005. Prima dell’inaugurazione è prevista una conferenza/performance alle ore 18, presso la sede della Fondazione Antonio Ratti, in cui l’artista presenterà al pubblico il progetto espositivo illustrando i concetti e gli elementi alla base del suo lavoro.

Artisti partecipanti: Rebecca Agnes (Italia), Basma Alsharif (Kuwait/Egitto), Luca Bolognesi (Italia), Emily Verla Bovino (USA), Luiz Mauricio Brandão (Brasile), Antonio Cataldo (Italia), Helen Dowling (UK), Chiara Fumai (Italia), Silvia Giambrone (Italia), Eric Golo Stone (USA), /barbaragurrieri/group (Barbara Gurrieri e Emanuele Tumminelli, Italia), Jaša (Slovenia), Diego Marcon (Italia), Pedro Neves Marques (Portogallo), Mariagiovanna Nuzzi (Italia), Minna Öberg (Finlandia), Ivor Shearer (USA), Giulio Squillacciotti (Italia), Dan Starling (Canada), Arianna Vanini (Italia), Andrew Varano (Australia).
 
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FUTURISMO: VENT’ANNI DOPO

Di Erodoto (del 30/06/2009 @ 14:20:02, in Eventi, linkato 444 volte)
FUTURISMO: VENT’ANNI DOPO
Marinetti, Benedetta e Thayaht

Una “conferenza emozionale” di Roberto Borghi con Barbara Marzoli, Mattia Amadori e Sandro Mussida

Teatro Franco Parenti, giovedì 2 luglio alle ore 21.00
Via Pier Lombardo 14, Milano
Informazioni e prenotazioni biglietti 02.59995206

Per maggiori informazioni...

Il 18 marzo 1929 Filippo Tommaso Marinetti è proclamato Accademico d’Italia per volere di Benito Mussolini. Vent’anni dopo la pubblicazione su Le Figaro dello storico Manifesto, il Futurismo entra ufficialmente a far parte di quell’establishment culturale che si era prefisso di avversare e distruggere. “I più anziani fra noi hanno trent’anni” scrive Marinetti nel 1909, “ci rimane dunque almeno un decennio per compier l’opera nostra. Quando avremo quarant’anni, altri uomini più giovani e più validi di noi ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo!”
Nel 1929 Marinetti ha superato da più di un decennio la soglia dei quarant’anni, ma non si è affatto lasciato trattare come un manoscritto inutile. Il suo compito di animatore culturale e di leader del movimento è  indiscusso, anche se il Futurismo non ha più né la carica rivoluzionaria, né il seguito, né l’autorevolezza dei suoi esordi, ma è anzi percepito dalla società dell’epoca come un gruppo di innocui eccentrici.
Il crepuscolo del movimento, la sua fase terminale e in fondo malinconica, viene fatta iniziare proprio nel 1929. Durante questo anno due eventi segnano comunque in profondità la storia del Futurismo. Nel corso di una serata di gala, Primo Conti presenta a Marinetti Ernesto Michaelles, in arte Thayaht. Marinetti ha già sentito parlare di questo giovane artista e creativo di moda quando, dieci anni prima, ha pubblicato su La Nazione di Firenze il primo progetto di tuta. Tra i due nasce un sodalizio importante per il rilancio della moda futurista che era stata preconizzata tra il 1912 e il 1914 da Balla e poi ufficializzata con il Manifesto della Moda Futurista del 1920. Nel 1929 inoltre Benedetta Cappa, la moglie del fondatore del movimento, firma insieme ad altri artisti il Manifesto dell’Aeropittura, entrando a far parte a tutti gli effetti della pattuglia futurista.
Il rapporto tra Marinetti, Benedetta e Thayaht è al centro di Futurismo: vent’anni dopo, la “conferenza emozionale” che Roberto Borghi terrà il 2 luglio alle ore 21.00 nella Sala Anima del Teatro Franco Parenti e che, nel mese di luglio, concluderà la mostra A+B+C/F= Futurismo ad Alessandria. Con l’aiuto di due giovani attori, Barbara Marzoli e Mattia Amadori, attraverso  interventi musicali di Sandro Mussida, letture di testi e proiezioni di immagini dell’epoca, Borghi ripercorre il crepuscolo del Futurismo mettendo in luce il riflusso nel privato, la deriva mistica, l’arte forse imborghesita – ma pur sempre carica di tensione, pur sempre animata dal desiderio di riformulare complessivamente la realtà – dei suoi tardi esponenti.
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A+B+C/F=FUTURISMO

Di Paolo (del 29/06/2009 @ 10:49:58, in News, linkato 295 volte)
A+B+C/F=FUTURISMO
100 anni di parole in libertà
a cura di Sabrina Raffaghello e Roberto Borghi


La città di Alessandria nelle sedi di Palazzo del Monferrato e Museo del Cappello ospiterà dal 14 giugno al 26 luglio la mostra A+B+C/F=FUTURISMO, a cura di Sabrina Raffaghello e Roberto Borghi. La mostra, che raccoglie nella sezione centrale tutti i più importanti manifesti della storia del Futurismo, inaugurerà domenica 14 giugno 2009 alle ore 17.00 con una conferenza-spettacolo di Philippe Daverio in collaborazione con Cristophe Daverio e Anna Rosa Faina Gavazzi. Il percorso espositivo si apre con il Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti pubblicato su Le Figaro il 20 febbraio 1909 per presentare nelle sale del palazzo quasi quattro decenni di produzione teorica che, partendo dalla grande importanza che il Futurismo ha conferito all’aspetto iconico della parola ed elaborando testi che sono stati pensati anche come opere d’arte visiva, riproduce segni e stilemi entrati a far parte del nostro background iconografico. Seguendo il principio di contaminazione tanto caro ai "rivoluzionari" futuristi la grafica della mostra e' stata pensata dall'artista contemporaneo Ugo Nespolo che ha contestualizzato un disegno grafico rendendo testimonianza di come il messaggio e il linguaggio futurista siano diventati universali. Fin dalla sua nascita, il Futurismo è stato caratterizzato dalla produzione di “manifesti”, vale a dire di dichiarazioni programmatiche dedicate alle diverse arti, ma anche agli aspetti pratici della vita quotidiana, pubblicati sui più vari organi di stampa. Questo desiderio di “manifestare” è connaturato all’essenza stessa del movimento fondato da Marinetti cento anni fa. Il Futurismo ha infatti coltivato la pretesa di “ricostruire” a propria immagine e somiglianza nientemeno che “l’universo”, cioè di reinventare la realtà a partire dalle proprie idee, e per farlo ha tentato di convincere della positività di questa impresa una vasta schiera di seguaci. I “manifesti futuristi” saranno il corpus centrale del percorso espositivo della mostra e offriranno una chiave di comprensione fondamentale per la storia del movimento. Il percorso si articolerà in diverse sezioni come la pittura e la scultura, nelle quali sono esposti dipinti, fotografie con un importante corpus proveniente dal Museo Alinari di Firenze, libri e lettere dei più rilevanti esponenti del movimento con un contributo fondamentale proveniente dalla Collezione Wolfson di Genova e dalla Collezione Nespolo, ma anche di figure sottovalutate e allo stesso tempo di grande interesse. In particolare Palazzo Monferrato ospiterà una dettagliata rassegna di Futuristi piemontesi e una sezione intitolata The visionary man, quasi una “mostra nella mostra” che comprende più di 30 opere di Antonio Sant’Elia poste a confronto con il pensiero sull’architettura di Daniel Libeskind. Il Museo de Cappello ospiterà invece la sezione dedicata al tessuto e alla moda, partendo dai manifesti della moda futurista e del cappello: tra le opere esposte il Panciotto di Depero e il Cappello Futurista. Importante l’intervento grafico e progettuale a cura dell’artista Ugo Nespolo. Scheda tecnica Titolo: A+B+C/F=FUTURISMO. 100 anni di parole in libertà A cura di: Sabrina Raffaghello e Roberto Borghi Sede: Palazzo del Monferrato Via S. Lorenzo, 21 – 15100 Alessandria Museo del Cappello Via Camillo Cavour, 84 – 15100 Alessandria Conferenza stampa mercoledì 27 maggio 2009 ore 11.30 Teatro Parenti Via Pier Lombardo, 14 – 20135 Milano Vernissage: 14 giugno 2009 ore 17 - Palazzo del Monferrato Performance rumori e parole di Philippe Daverio e Christophe Daverio e immagini a cura di Anna Rosa Faina Gavazzi Periodo: 14 giugno – 26 luglio 2009 Orari: Palazzo del Monferrato dal martedì alla domenica 15 alle 19 Museo del Cappello sabato e domenica dalle 16 alle 19 In collaborazione con: ASCOM Alessandria, Museo Alinari, Collezione Wolfson, Pinacoteca Civica di Como Con il patrocinio di: Comune di Alessandria, Assessorato alla Cultura e Turismo, Assessorato alle Politiche Sociali, Assessorato al Commercio, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Palazzo del Monferrato, Camera di Commercio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Banca Cassa di Risparmio di Alessandria gruppo Banca Popolare Milano. Ideazione mostra: SR CONTEMPORARY SR Project Room – Via Pontida 8, Alessandria SR Contemporary District - Via Treviso 17, Alessandria Tel. +39 0131 240375 www.sabrinaraffaghello.com - sabrina.raffaghello@live.it Catalogo: Edizioni Gli Alberi Segreteria organizzativa: Assessorato alla Cultura e Turismo di Alessandria Via Gagliaudo 2, Alessandria Tel 0131 40035 www.comune.alessandria.it - sistemamusei@comune.alessandria.it - www.cultural.it Ufficio Stampa: Studio Pesci s.r.l. di Federico Palazzoli Via San Vitale 27, 40125 Bologna Tel. +39 051 269267 Fax +39 051 2960748 www.studiopesci.it - info@studiopesci.it
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COMO Cittŕ della musica

Di Paolo (del 25/06/2009 @ 10:33:29, in Como, linkato 275 volte)
Impronte di suoni. Impronte di passi e di luci.

Impronte e suggestioni di cantanti, ballerini, musicisti, tracce di strumenti, costumi, trucchi e coreografie che attraversano gli spazi della città: Villa Olmo, il Teatro Sociale, S. Abbondio, ma anche tutte strade, vicoli, campanili, logge e piazze. Il Festival Como Città della musica, alla seconda edizione,  intreccia i generi - pop, classica, danza, musical, lirica, jazz- nelle lunghe notti d’estate.
Impronte di suoni. Si diffondono leggere nell’aria, svaniscono nell’acqua, ma restano indelebili nell’anima.



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NATURALmente MUSICA

Di Erodoto (del 25/06/2009 @ 08:42:56, in Eventi, linkato 269 volte)
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Love at first touch - Gehard Demetz

Di Erodoto (del 23/06/2009 @ 10:15:56, in Como, linkato 1837 volte)
LOVE AT FIRST TOUCH: GEHARD DEMETZ  

Continua il successo della mostra dello sculturo altotesino curata da Cecilia Antolini. Fino al 27 giugno è possibile visitare la mostra con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00;
sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.00 orario continuato.
Entrata libera
sede:  ex Chiesa di San Francesco,
viale Lorenzo Spallino 1, Como 

Fai una visita virtuale della mostra...

Sentire attraverso l’arte contemporanea 
Il piacere dell’arte non passa solo per la vista. Ma anche per il tatto, l’udito, l’olfatto.  
Questa l’idea di partenza di Love at first touch, un progetto espositivo dedicato anche a un pubblico non vedente - promosso dal Lions Club di Monticello, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’Associazione Culturale Erodoto e la Galleria Rubin di Milano - che inaugurerà il 5 giugno nell’ex chiesa di San Francesco a Como. Protagonista della mostra, che si propone di diventare un appuntamento fisso che possa ospitare di volta in volta diversi artisti, sarà lo scultore altoatesino Gehard Demetz (Bolzano, 1972). Dalla Val Gardena dove vive e lavora, Demetz si è imposto all’attenzione della scena italiana e internazionale con sculture di bambini e adolescenti, dai corpi esili e incerti e i volti imbronciati, realizzate assemblando piccoli tasselli in legno di tiglio.   In mostra oltre 30 opere rappresentative della ricerca dell’artista, a partire dalle figure infantili che lo hanno reso celebre fino ai lavori più recenti. In questi sono evidenti lati prima inesplorati, come una lieve inclinazione irriverente quasi pop e uno sguardo al contempo più drammatico.  
Saranno inoltre presentati 10 lavori inediti, fra cui tre sculture in bronzo - materiale entrato a far parte di recente nella produzione dell’artista - nonché alcuni bassorilievi appesi alle pareti. Tutto il lavoro dell’artista, dalla tecnica all’odore del legno alla particolare bellezza delle forme – tanto morbide, levigate, minuziosamente lavorate con lo scalpello sul fronte, quanto frammentate e incompiute sul retro – si rivelerà anche ai non vedenti grazie a speciali percorsi sensoriali e visite guidate organizzate dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.  

Durante l’esposizione si celebrerà il bicentenario della nascita di Louis Braille (l’inventore del metodo di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti): i proventi ricavati dalla vendita del catalogo della mostra saranno devoluti per l’acquisto di 10.000 tavolette braille, da donare a ragazzi ciechi di Paesi in via di sviluppo. 

Ufficio stampa:
Alessandra Maggi
alepress@gmail.com
tel. 339.1076952 

Per info:
www.erodoto.org
Prenotazioni visite guidate per non vedenti: UICI Como tel. 031.570565
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Aperitivo Arte e Musica

Di Erodoto (del 23/06/2009 @ 08:11:12, in Como, linkato 283 volte)
Vi aspettiamo Venerdì 26 giugno al ristorante All-In di Capiago per la prima mostra personale di Terreo un giovane artista fotografo che esporrà i propri scatti nel corso di una serata dedicata anche alla musica con il trio Zion e, perchè no, al mangiare con l'inaugurazione del barbecue nel parco estivo. Un modo per legare tre differenti forme d'arte: fotografia, musica e cucina.
Vi aspettiamo per questa serata!



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