Spose in Viaggio - Arrivo Burgas
Di Erodoto (del 25/03/2008 @ 11:29:22, in Spose in Viaggio, linkato 2899 volte)
Le spose sono arrivate a Burgas. Nel loro peregrinare sono oramai a due passi da Istambul che raggiungeranno in questi giorni. Ecco il loro resoconto


Eccoci a Burgas.
In data 24 marzo!
Che brave!!!
Domani si riparte per Istanbul, li pausa.
Ma da Sarajevo a qui dove siamo state?
Allora allora:
Siamo partite da Sarajevo dopo una giornata di gelo in cui abbiamo lavato
gli abiti e fatto tante cosine accompagante dalle ragazze di Ars Aevi, in
particolare da Samra e Amila. Ma nonostante la neve che ha imbiancato la
bosnia in poche ore, il giorno dopo e arrivato il sole!!!
Cosi l'autista di Arsa Aevi c'ha accompagnato sino alla strada verso Tuzla
e noi ci siamo messe a cercar passaggio sperando in una tintarella, il
sole e la neve dovrebbero fare miracoli. A interrompere il nostro solarium
e arrivato un simpatico padre di famiglia che abitava a pochi km a sud di
Tuzla, ci ha portato dove abitava, ha caricato in macchina due figlie (ce
n'era gia una) e ci ha portato sino al confine con la Serbia, facendosi
aggratis 50km in + (solo andata).
Dal confine abbiamo poi incontrato un ragazzo che ci ha consegnate dritte
in centro a Beograd, dove avevamo appuntamento con Tanja e con Maja.
Tanja che ci ha ospitato e un vero angelo, ci ha dato il suo letto ci ha
cucinato leccornie e nonostante avesse male ad un piede ci ha accompagnato
ovunque noi chiedessimo.
Maja e un artista bravissima, ne sentiremo presto parlare, anzi al +
presto vi mandero anche il cognome, perche cosi potrete cercare i suoi
lavori. Maja lavora con Biljana, un'artista gia molto importante, molto
amica di Michelangelo Pistoletto.
Ho potuto lavare i piedi a Jelena e Silvia ha ricevuto un bellissimo
intervento da Maja... E pensare che Beograd era cosi minacciosa mentre
arrivavamo da sud ovest: Palazzoni di cemento, fabbriche e baraccopoli.
Ripartire e stato facile: il nostro angelo aveva trovato un passaggio per
circa 200 km verso Sofija, dei suoi amici andavano in montagna venerdi
mattina e ci hanno lasciato in un area di servizio elegante e
confortevole: si chiamva Tito ed era piena di immagini di Tito...
Li abbiamo incontrato i primi marpioni del viaggio:
Memet e Ondarsh (i nomi li scrivo come li capisco). Ci hanno provato sino
al confine della Bulgaria, poi li siamo scese e un sacco di gente ci ha
fotografato mentre attraversavamo il confine... e mi sono chiesta, ma se a
noi fanno cancellare le foto in cui la dogana s vede in fondo in fondo,
lontana lontana, com'e che gli altri ci fotografano li in mezzo mentre
mostriamo i documenti e nessuno dice nulla... misteri delle dogane!
Dal confine comunque abbiamo avuto un passaggio da un ragazzo che parlava
bene tedesco e ci ha lasciato in una via abbastanza centrale di Sofija.
Li e arrivata la signora angelo.
Cercavamo l'ospedale militare e nessuno sapeva dove fosse, la signora si e
fermata e ci ha accompagnato sin la.
Dove siamo state raccolte da un'altra Maja, e ci ha guidato a casa sua,li
ci siamo abbandonate sui suoi divani e ci ha preparato un tea super
speziato,nonostante lei considerasse una cosa strana bere un tea senza
essere ammalati.
La sera abbiamo scoperto che ci piace molto l'Aperitiv alla Bulgara: Rakja
(grappa) e insalate varie.
Maja, che ci ospitava e mamma di Iljana, una giovane ostetrica, che, a
differenza delle altre che ho incontrato, ha paura del parto.
Nella tarda mattinata abbiamo raggiunto una ricamatrice, rintracciataci da
Elena, dell'istituto italiano di cultura, lei ha applicato due deliziosi
fazzoletti ricamati sull'abito di silvia e ci ha offerto una Pita, ceh
pero in Bulgaria non si chiama pita, ma... non lo so. Ebbene questa non lo
so era molto buona e ancora calda...
Tornate a casa. Riposo e poi... siamo uscite a cena con Maja, Vasco
(nostri ospiti) Elena e suo marito e il direttore dell'istituto con un suo
amico.
Aperitiv e altre cose, alla fine avevamo la panza piena e il direttore non
smetteva di dire sconcerie.
Insomma la mattina dopo ci siamo alzate comunque e Maja e Vasco pure e ci
hanno portato in un punto di ristoro sulla strada per Burgas. Insomma
lungo la strada c'era un agglomerato di baracche che vendevano un po' di
tutto, questo sarebbe un punto di ristoro...
Qui senza attendere molto siamo state caricate da due camion che andavano
a Burgas, Evgeni e Ivo e ci siamo sparate queste belle 6 ore di camion.
Evgeni, che portava me, non parlava altro che bulgaro quindi abbiamo
parlato poco, ma Ivo comunicava benissimo anche in Italiano.
Qui a Burgas eravamo attese dalla famiglia di Polina, ci hanno raccattato
alla stazione e assegnato un monolocale sopra a casa loro.
Dopo cena Elena, figlia di Fani, sorella di Polina, si e allenata
ricamando il mio vestito, chissa se questa sera riuscira a ricamare quello
di Silvia...
Oggi sono andata a vedere il mar Nero, che poi e sotto casa.
Domani... Istanbul!!!!!!